Recuperare il Credito è Ancora un Diritto?

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Consapevoli che questo tema, scatenerà un dibattito tra chi sostiene che le società di recupero crediti hanno sempre un approccio aggressivo e chi ribatte che la colpa è di chi non paga i suoi debiti, cercheremo di affrontare questo delicato argomento con oggettività e supporto di materiale giuridico.

I Diritti del Debitore  

Stalking telefonico anche con chiamate preregistrate, preavvisi e avvisi postali con diciture quali “preavviso esecuzione notifica” o “recupero crediti”, affissioni di avvisi di mora sulla porta di casa, utilizzo sconsiderato e diffusione abusiva dei dati del debitore e dei sui famigliari, sono tutti  metodi illegali e coercitivi che vengono applicati quotidianamente da alcune società poco serie nei confronti di coloro che per situazioni contingenti, non riescono a pagare i propri debiti e ciò comporta un discredito per tutta la categoria del recupero. Le società di recupero credito responsabile, sono le prime a prendere distanza da questi modi illeciti di agire.

Al fine di essere oggettivi e imparziali è giusto analizzare la prospettiva entrambe le parte e riconoscerne i relativi i diritti:

 

Debito, omniatel

 

I Diritti del Creditore  

Sul credito si reggono la società e l’economia nel loro complesso, è pericoloso minarne le fondamenta di fiducia, di contro va tutelata anche il debitore ed in Italia, quest’ ultimo è particolarmente tutelato, non rischiando alcun procedimento penale anche chi non paga chi non paga i debiti con il condominio, i debiti di gioco, i debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con la banca, con la giustizia o con le controparti processuali. Quale potrebbe essere la conseguenza: minare la fiducia e il diritto su cui si reggono società di economia.

 

diritto del credito

 

Recuperare il Credito è un Diritto?

“Obligatio est iuris vinculum, quo necessitate adstringimur alicuius solvendae rei secundum nostrae civitatis iura”: l’obbligazione è un vincolo giuridico, in forza del quale si può costringere taluno all’adempimento di una prestazione, secondo le leggi del nostro Stato.

Questa risposta è tanto ovvia quanto antica, infatti l’istituto dell’obbligazione risale al diritto romano, Recepito nel Code Napoléon del 1804 e successivamente dai codici civili dei paesi di civil law, tra i quali quelli italiani del 1865 e del 1942, l’istituto dell’obbligazione era disciplinato essenzialmente come modo di trasferimento della proprietà. Successivamente, in seguito allo sviluppo industriale, divenuto causa prima della mobilizzazione della ricchezza, l’obbligazione emerse nella sua nuova configurazione di mezzo preferenziale per l’esplicazione dell’attività economica.

Un ponte equilibrato tra i diritti del debitore e quelli del creditore, lo possono fornire le aziende di recupero credito; l’importanza di mettersi nelle mani di aziende specializzate e con esperienza decennale diventa vitale:

Omniatel, è una società dinamica, specializzata nella fornitura di servizi di Credit Management, agisce secondo principi etici e morali, nonché alle leggi, ai regolamenti e ai codici, su cui impronta la propria attività e sui quali opera all’interno del mercato di gestione e tutela del credito.

La qualità sia nella gestione dei processi che nel rispetto del Codice Deontologico, è sempre stata una un valore centrale permettendo a Omniatel di ottenere dal 2008, la certificazione di piena aderenza alle procedure rilevate alla norma UNI EN ISO9001:2000, oggi UNI EN ISO 9001:2015.

Omniatel, pone in essere procedure e controlli in modo da potersi attendere da tutti i suoi dipendenti e collaboratori, compresi i 120 esattori, un comportamento volto a:

  • Mostrare il numero di telefono del call center
  • Specificare il nome dell’operatore telefonico.
  • Fornire il nome della società committente
  • A rispettare gli orari di opportuno contatto.
  • A non contattare, luoghi inadeguati come il posto di lavoro o l’abitazione di parenti.
  • Alla cancellazione dei dati dalle banche dati nel caso di estinzione del debito.