Il Recupero Crediti nel Settore del Food & Beverage

massimo
Senza categoria
Commenti disabilitati su Il Recupero Crediti nel Settore del Food & Beverage

Omniatel cibo

L’agroalimentare italiano continua la sua corsa nelle esportazioni, mettendo a segno una crescita del +3,5% nei primi 5 mesi dell’anno. Un risultato raggiunto nonostante uno scenario di mercato poco favorevole agli scambi commerciali internazionali, tra inasprimento dei dazi, ritorno al protezionismo, accordi di libero scambio non ratificati e la Brexit alle porte. Merito di dinamiche di crescita non solo nei mercati tradizionali (Ue e Nord America, dove i prodotti italiani “sovraperformano” la variazione media delle importazioni) ma anche in quelli “emergenti” dell’Est Europa.

Quali sono nello specifico i paesi destinatari?

A mappare le destinazioni delle delizie del Belpaese nel globo, più tecnicamente i mercati di sbocco del nostro export per il settore e i prodotti preferiti a seconda delle nazioni, è la ricerca “L’agroalimentare italiano nel mondo”, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi con Promos,

Stando allo studio Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna concentrano la metà delle esportazioni agroalimentari dell’Italia nel mondo, che valgono 40, 2 miliardi di euro all’anno e crescono del 5,5%. Tutte le principali destinazioni sono in crescita, in particolare la Spagna con 1,6 miliardi (+13,3%) che supera quest’anno la Svizzera. Prima la Germania (+2,5%) seguita da Francia (+8,1%), Stati Uniti (+4,9%) e Regno Unito (+2,7%). In forte crescita la Russia 17esima (+23,8%) e la Cina 20esima (+14,8%). Ma i prodotti alimentari “Made in Italy” raggiungono anche Canada (11esimo), Giappone (12esimo), Australia (16esima)

Se la Germania e la Francia sono i primi acquirenti per quasi tutti i prodotti, gli Stati Uniti eccellono per vini, acque minerali e oli, la Spagna per pesce fresco, le Filippine e la Grecia per alimenti per animali. L’Austria è al secondo posto per cereali e riso, il Regno Unito per frutta e ortaggi lavorati e conservati. In forte crescita la Russia per bevande (+46%), alimenti per animali (+51%), il Portogallo per cioccolato, caffè e spezie (+57%), la Turchia per granaglie (+63%), l’Algeria per oli (+128%), Hong Kong per carni (+30%), l’Albania per pesci lavorati e conservati (+33%), Giappone e Cina per gelati (rispettivamente: +57%, +46,1%).

 

cucina-italiana Omniatel

 

Questi dati sono molto incoraggianti e proprio su questa base che diventa necessario e vitale per le nostre aziende tutelare la propria esposizione commerciale, anche attraverso la collaborazione di un’azienda specializzata nel recupero credito estero.

Omniatel in collaborazione con EOS, offre servizi di recupero crediti in più di 180 paesi, mediante 28 uffici EOS coadiuvati da una solida rete di partner attentamente selezionata in tutto il mondo e un contatto locale sempre a disposizione per la gestione internazionale dei crediti.

Con Omniatel è inoltre, possibile usufruire della visibilità in tempo reale dello stato della pratica mediante la piattaforma online e di sistema di gestione altamente flessibile ed efficace con fasi di escalation automatizzate.